INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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Eleganza nel cuore dell’Alsazia
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Eleganza nel cuore dell’Alsazia

Data Pubblicazione: 28 February 2018

Situato in luogo fuori dal tempo, nel cuore del piccolo villaggio di Illhausern in Alsazia, l’Hotel Des Berges è uno degli alberghi più antichi d’Europa.

All’interno dell’albergo si trova lo storico ristorante Auberge de l’Ill nel quale lo chef Marc Haeberlin propone una cucina gourmet tre stelle Michelin.

Organizzato in quattro sale, il ristorante, ideato dello studio di architettura Jouin Manku di Patrick Jouin, offre uno scenario naturale da sogno. 

La sala da pranzo è caratterizzata da una parete di luci, mentre farfalle origami e colibrì danno vita ad una tappezzeria suggestiva. Un gioco di trasparenze e riflessi connota la veranda, completamente aperta sul giardino, in sintonia con la natura. Cicogne, aironi, laghi e foreste incantate caratterizzano l’Alsatian roommentre il fascino elegante del grande camino trasforma la stanza un tempo adibita a piccionaia in un oasi di legno calda e protettiva.

Per il ristorante sono state scelte le poltrone Ester, disegnate da Patrick Jouin per Pedrali. Le forme sinuose ed eleganti, l’attenzione al dettaglio nelle gambe in pressofusione d’alluminio e il comfort garantito dalle sedute realizzate in schiumato poliuretanico con cinghie elastiche le rendono la scelta ideale per un ristorante che rappresenta un punto di riferimento per l’alta ristorazione internazionale.

 

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Sicilia Felicissima
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Sicilia Felicissima

Scadenza per la partecipazione al concorso: 9 aprile 2018
Data Pubblicazione: 27 February 2018

Il premio Sicilia Felicissima intende far conoscere in Italia e all’estero i progetti di comunicazione visiva nati dalla collaborazione fra designer e aziende o enti siciliani.

L’obiettivo è valorizzare i prodotti e i beni culturali dell’isola che costituiscono un’ampia rete di eccellenze non sempre note. Il concorso vuole quindi promuovere la relazione professionale tra grafici di qualità ed enti e aziende siciliane: la loro sinergia è elemento indispensabile affinché la comunicazione abbia un linguaggio contemporaneo e di qualità.

Dopo successo della prima edizione, alla quale hanno concorso 62 progetti provenienti da tutto il territorio siciliano, Abadir Accademia di Design e Arti Visive insieme ad Aiap Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva e a Caffè Moak, promuovono la seconda edizione del concorso Sicilia Felicissima, con l’obiettivo di rilanciare la collaborazione virtuosa tra progettisti della comunicazione visiva e la committenza locale.

Quest’anno il concorso aggiunge alle precedenti la categoria Tesi di laurea per valorizzare la ricerca svolta in questo ambito all’interno dell’Università.

È quindi rivolto a:

-designer della comunicazione nati o no in Sicilia operanti con/per aziende o enti siciliani; imprese siciliane con sede in Sicilia;

-enti e/o istituzioni pubbliche e private con sede in Sicilia, dedicate alla cultura e/o ai beni culturali (musei, biblioteche, aree archeologiche, ecc.) committenti di designer della comunicazione;

-associazioni culturali con sede in Sicilia che promuovono attività culturali varie (festival, rassegne, manifestazioni periodiche, ecc.) committenti di designer della comunicazione;

-studenti laureati presso Università, Accademie di Belle Arti e Scuole di Design, con sede in Sicilia o altrove, che hanno sviluppato una tesi di laurea da non più di due anni nell’ambito del progetto della comunicazione visiva e/o del design strategico per un’azienda o ente siciliano.

I progetti saranno valutati da una giuria composta da:

Gilda Bojardi (Direttore Responsabile della rivista Interni), Vincenzo Castellana (Architetto e Docente di Design System), Cinzia Ferrara (Presidente AIAP, Palermo), Vanni Pasca (Direttore Scientifico Abadir, Milano), Rodrigo Rodriquez (Presidente Material Connexion, Milano), Annalisa Spadola (Direttore marketing Moak, Modica), Francesco Zurlo (Professore Ordinario di Design al Politecnico di Milano).

I progetti premiati e selezionati saranno pubblicati in un catalogo, oltre che esposti in una mostra itinerante dedicata al concorso.

Il Premio anche quest’anno vanta del patrocinio di ADI Delegazione Sicilia, Università degli Studi di Catania – Dipartimento Scienze Umanistiche (DISUM) e Scuola di Architettura di Siracusa.

 

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Casa Passiva meditteranea
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Casa Passiva meditteranea

Data Pubblicazione: 27 February 2018

A Monopoli, un borgo marinaro nel cuore della Puglia, una casa unifamiliare dall’estetica minimale è stata costruita da Rubner Haus con sistema holzius su progetto dell’architetto Franco Longano, con particolare attenzione alle prestazioni energetiche e alla qualità dell’abitare.

Strutturata su due piani – piano terra più piano interrato – Villa Miriam risponde al concetto di Casa Passiva in ambiente mediterraneo e ai requisiti del Protocollo Itaca della Regione Puglia per la certificazione della sostenibilità degli edifici.

 

Dopo attento studio del luogo e del contesto urbano, la progettazione si è focalizzata sulla definizione di tutte le tecniche e tecnologie che hanno consentito di ottenere un involucro a basso consumo energetico, riducendo quasi a zero i flussi da e per l’edificio.

Soluzione chiave è stata la tecnica costruttiva holzius utilizzata da Rubner Haus che consente di realizzare pareti e solai in legno senza l’impiego di colla e parti metalliche, garantendo costruzioni allo stesso tempo stabili e di tenuta duratura. Naturale ed ecosostenibile al 100%, il legno Rubner proviene da zone alpine a deforestazione controllata.

Il bilanciamento fra le strategie energetiche, la progettazione impiantistica e le tecniche costruttive ha permesso di raggiungere un comfort interno ottimale con un livello di consumo, durante l’inverno, minore di 15 kWh/m2 anno.

La produzione di acqua calda sanitaria per l’impianto di riscaldamento è garantita attraverso l’uso di una pompa di calore. Infine, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile garantisce la copertura dei fabbisogni dell’edificio.

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Wave Murano Glass
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Wave Murano Glass

Data Pubblicazione: 27 February 2018

Wave Murano Glass è composto da un piccolo nucleo di soffiatori e molatori, guidati dal maestro vetraio e capo di produzione Roberto Beltrami, che opera in una fornace recentemente rinnovata sull’isola di Murano.

Il nuovo brand nato nel 2017 ha conquistato subito l’attenzione del mercato per l’originalità delle proprie proposte e per la capacità di creare forme e concept nuovi in un materiale antico.

Ciò che distingue Wave Murano Glass è la sua guida: un maestro che è anche uno studioso di fisica. La conoscenza delle dinamiche del materiale, delle reazioni chimiche e termiche, ha permesso a Roberto Beltrami di trovare soluzioni nuove ma anche di perfezionare lavorazioni antiche.

È il caso di due procedimenti classici del repertorio muranese come il vetro rubino oro e l’opalino che erano stati recentemente proibiti per l’eccessiva presenza di arsenico. Studiando e sperimentando nuove possibilità Beltrami è riuscito a trovare una formula che permette di creare questi vetri senza arsenico, rendendoli più “ecologici”, senza diminuirne le valenze artistiche.

L’onda innovativa generata dalle conoscenze tecniche di Roberto Beltrami ha coinvolto anche i tradizionali strumenti con cui il vetro di Murano viene creato. Un forno dove agiscono contemporaneamente 10 crogioli permette per esempio l’uso in contemporanea di molti colori e quindi di possibilità creative amplificate.

Il team di Wave Murano Glass, composto da alcuni dei più qualificati artigiani presenti oggi nell’isola, ha potuto così sviluppare una serie di progetti esclusivi, nati dalla creatività interna, ma anche di iniziare proficue collaborazioni con alcuni marchi di riferimento di arredo, design e del segmento del luxury, che hanno visto nell’innovazione di Wave Murano Glass l’elemento ideale per concretizzare i propri sogni di vetro.

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