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Bagno in evoluzione

Bagno in evoluzione

Dalle visioni futuribili sul bagno del Zukunfinstitut alle prossime novità. Designer affermati e nomi nuovi in questo ambito confermano un’accurata ricerca sui materiali ceramici che si fanno più sottili, sui colori e finiture sempre più personalizzabili e su insolite tipologie di arredo per utenze allargate.
Data Pubblicazione: 22 September 2015

Come sarà il bagno tra vent’anni; quali ambienti e tecnologie esprimeranno il cambiamento sociale degli utenti? E in un mondo in cui l’istanza ecologica è imprescindibile, quali le risposte del mondo della produzione?

Una ricerca condotta dal Zukunfinstitut, l’influente Frankfurt-based think tank capitanato da Matthias Horx, con la collaborazione di Grohe e Villeroy & Boch, mette a fuoco quattro scenari, nati da un sondaggio online realizzato su un gruppo di 1075 cittadini tedeschi e integrato con un’analisi degli sviluppi sociali e delle attuali tendenze progettuali internazionali.

La ricerca individua un “bagno multi-iD”, ovvero multi generazionale integrato con dispositivi digitali, in grado di trasformasi in base alle necessità di tutti i familiari, ad esempio, modificando la temperatura del bagno, la musica o le luci colorate, ma anche l’altezza dei sanitari o il rivestimento delle pareti. È un bagno in cui gli accessori si trasformano grazie all’incorporazione di una tecnologia pervasiva ma invisibile – come nel caso di specchi che possono essere utilizzati come schermi.

Il “bagno del benessere” soddisfa invece l’esigenza di sentirsi sani e in forma. Strumenti installati nell’ambiente monitorano le attività corporee degli utenti, controllandone lo stato di salute e proponendo attività di allenamento con app dedicate.

Il “bagno a zero emissioni” è quello che riflette la necessità di ridurre l’impatto verso l’ambiente. Il 75% dei tedeschi considera il risparmio e l’efficienza energetica uno degli aspetti più importanti nella ristrutturazione del bagno. Nuove tecnologie potrebbero quindi consentire a moduli di servizio, quali rubinetti e scarichi sanitari, di autoregolarsi, recuperare calore o trasformare l’acqua sporca in metano, in modo che i bagni non dipendano più dall’acqua pubblica o dalle piattaforme elettriche. È uno scenario possibile poiché tali tecnologie sono già in atto.

Infine, il “bagno del relax” va incontro al desiderio del 71% degli intervistati di avere una stanza dedicata solo a sé, dove ritrovare l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. È un’evoluzione del concetto di spa, più riversata sulla dimensione olistica e su uno spazio privato, in cui tecnologie come le realtà virtuali potrebbero favorire effetti terapeutici nelle pratiche meditative.

Conclude Paul Flowers, Vice Presidente Senior Design di Grohe AG “Il tempo è diventato una risorsa sempre più scarsa e le persone tendono a un accumulo di stress maggiore. Perciò il nuovo bagno continuerà a evolversi da stanza razionale, orientata prettamente all’igiene e alla cura del corpo, verso un ambiente più emozionale dove ciascuno potrà dedicare a se stesso tutto il tempo che desidera, lasciandosi il mondo alle spalle”.

di Valentina Croci

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Design Mood

Design Mood

Data Pubblicazione: 22 September 2015

Bagno o meglio stanza da bagno. Quello che per tutto il Novecento è stato classificato come “servizio igienico” nel nuovo millennio è diventato uno dei punti focali del progetto residenziale. Il bagno domestico.

È il luogo della privacy per eccellenza, della cura del corpo, del relax e del benessere. E proprio per questo architetti e designer si impegnano nella sua progettazione trovando soluzioni sempre innovative sul piano estetico, tecnologico e funzionale.

Bagno anzi bagni: oramai è difficile che in un appartamento se ne possa concepire uno solo e, mutuando la tradizione dell’hotellerie, anche nel residenziale si è giunti a considerare il bagno un valore aggiunto, realizzando (o ristrutturando) appartamenti con più stanze da bagno diversificate per tipologia e destinazione: il bagno padronale, spesso legato alla camera principale; il secondo bagno, per i figli o gli ospiti; il bagno di servizio, che svolge le funzioni di lavanderia.

Gli stili variano in sintonia con il gusto della casa e delle culture di ciascun Paese, ma ci sono delle tendenze che attecchiscono un po’ ovunque. Vasca versus doccia. La vasca più defilata negli anni passati è tornata ad essere un elemento protagonista: meno tecnologica più tradizionale con un bel design da esibire se possibile a centro stanza proprio come le tinozze dei tempi lontani. Doccia, o meglio ambiente doccia: funzionale e possibilmente oversize protetta da vetri termici e con soffione tecnologicamente studiato per garantire massima efficienza e risparmio idrico.

Sanitari, è il wc il grande protagonista di questa famiglia: mutuato dalla tradizione giapponese anche negli altri Paesi si sta affermando un water closed tecnologico e polifunzionale.

Per quanto riguarda la rubinetteria, oltre alla grande attenzione per il risparmio dell’acqua va segnalato il ritorno al terzetto composto dall’erogatore con 2 manopole per l’acqua, calda e fredda. A chiudere in bellezza, radiatori design, saune prêt-à-porter e specchi: tanti e di varia misura per compiacere la folta schiera dei narcisi contemporanei.

 

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